Storia e funzionamento del forno a microonde

Il principio di funzionamento del forno microonde deriva dalla geniale intuizione di un impiegato della Raytheon che, negli anni quaranta si apprestava a collaudare un trasmettitore radar. Durante il collaudo l’impiegato notò che la barretta di cioccolato che conservava in tasca si era sciolta in pochi istanti e intuì immediatamente il motivo di quanto accaduto.

Ci vollero ulteriori studi ma già nel 1947 fu realizzato il primo forno commerciale (alto 1,8 metri e pesante 340 chili).

Il funzionamento si basa sulle missione di onde radio ad alta frequenza che investendo i materiali cattivi conduttori elettrici (come acqua, grassi, lipidi, proteine, zuccheri e altre componenti alimentari) modificano l’orientamento delle molecole di cui sono composti in funzione della direzione del campo elettrico generato dalle onde. Variando continuamente la direzione del campo elettrico si genera un attrito tra le molecole contenute negli
alimenti che si traduce in un aumento della temperatura.

Le microonde sono prodotte da un trasmettitore chiamato magnetron che produce e convoglia le onde all’interno della camera di cottura. Questa è isolata dall’esterno da una gabbia metallica (gabbia di Faraday) che impedisce alle microonde di disperdersi nell’ambiente circostante.

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